lunedì 28 maggio 2012
Sguardi su Link 11/3 - Le sfide del broadcaster
Bene, i grandi del web sono all'assalto della tv, interessati non tanto al contenuto in sé, ma a cosa possono farne. Bene, i mercati "vicini" di altri media come la discografia e il cinema corrono ai ripari, trasformando sempre più il loro prodotto in servizio. E la televisione cosa fa? Quale strada deve intraprendere, al più presto, per non restare indietro (e soccombere)?
Su Link 11, a questa domanda risponde Carlo Alberto Carnevale Maffé. Spronando l'industria televisiva ad accorgersi dei cambiamenti in corso, e a reagire potenziando quelli che sono i suoi indubitabili punti di forza, asset da valorizzare nel nuovo mercato. Persa l'attenzione dello spettatore, frammentata in mille rivoli, la tv può ancora dettarne i temi e i ritmi di conversazione, generando eventi e fornendo materiale da costruzione ai discorsi. Deve diventare tangibile, oggetto di appropriazione anche fisica attraverso gli schermi. Deve gestire la sintassi dei suoi contenuti, in rapporto alla loro durata e latenza.
Come sintetizza efficacemente Gregorio Paolini, a commento del pezzo, Maffé prova a portare avanti "un ambizioso tentativo di sistematizzazione della crisi attuale, per molti aspetti stimolante". E voi, che ne pensate?
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