venerdì 13 gennaio 2012

Lavoro, tra realtà e reality

In principio è stato The Apprentice, a portare sugli schermi il timore dei colloqui di lavoro, la lunga strada dell'apprendistato, il brivido dello "You're fired", detto poi non da uno qualunque, ma da Donald Trump.

Ora, complice la crisi, si perdono i melodrammi e le tinture per capelli, e lo spettacolo (almeno un po') lascia il posto alla ricerca di nuove strade lavorative (e pure televisive): è il caso di un programma come Techstars, un reality un po' particolare, che per la compassata Bloomberg Television ha seguito per tre mesi la nascita e lo sviluppo di alcune start-up del web. Punteggiando la narrazione della creatività ancora nei garage e nelle rapide bolle degli investimenti con i consigli (e i giudizi) di chi ce l'ha già fatta, da Twitter a Foursquare.

Può un incubatore di start-up lasciar spazio a una narrazione televisiva coinvolgente? Secondo i creatori del programma, sembrerebbe di sì.
Ma la vera domanda è un'altra. Quale sarà il prossimo passo? Sulla scorta del film Up in the air, forse il prossimo reality si intitolerà, con l'aria che tira, "Io taglio".

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