mercoledì 29 settembre 2010

Guess who?

Qualche anno fa si faceva un gran parlare di intelligenza artificiale. Poi le conversazioni si sono spostate altrove, su altre cose più luccicanti (dai social network agli accelerometri).

Ma il tema non ha perso di interesse. E il giochino che vi segnaliamo (grazie a Davide) è semplice, ma impressionante. Si tratta di Akinator, il "genio di internet" che - nonostante un'interfaccia molto anni Novanta - indovina con poche domande qualsiasi personaggio (reale o immaginario, internazionale o italiano, da qualsiasi medium) l'utente abbia in mente.

Il genio fa una serie di domande, sul genere Twenty Questions, cui si può rispondere con un sì, con un no o con qualche forma intermedia. Quando "si sente pronto", azzarda una risposta. E la indovina quasi sempre.
Nel raro caso in cui si sbagli (magari anche per qualche imprecisione - umana, troppo umana - nelle risposte date), prova ancora con qualche domanda. Oppure, extrema ratio, si arrende e chiede di segnalargli il personaggio che avevamo in mente. Così da affinare, via via, il suo enorme database.

Come diceva Guido Angeli, provare per credere.

lunedì 27 settembre 2010

Le storie dei brand

E' un po' di tempo che da queste parti non parliamo di videografica televisiva: più o meno dall'ottobre scorso, quando è uscito il nostro volume dedicato all'argomento, Video Sign, con dodici casi di immagine coordinata delle televisioni nel mondo. Ma il tema non ha perso di interesse, anzi.

A pensarci bene, del resto, quasi la totalità della nostra visione televisiva è riempita da loghi di rete in basso a destra, da ident che lanciano la pubblicità, da promo delle singole trasmissioni, da comunicazioni istituzionali di quei brand tv - le reti - che nel tempo abbiamo imparato ad amare. Il logo del biscione occupa più tempo in video di Gerry Scotti o Maria de Filippi, per dire.

E allora è un peccato che di questa ricca tradizione, di questa forma di design applicato, resti poco, sparso in qualche libro e, più che altro, tra le clip amatoriali di YouTube, spesso recuperate da cassette usurate dal tempo. Ben vengano allora le due operazioni che vi segnaliamo (grazie a Matteo), con focus prevalente sulla tv britannica: The TV Room, che raccoglie in rigoroso ordine cronologico le identità di rete (compresi gli special natalizi, un must oltreManica); e TV Ark, che propone una divisione per generi, dà ampio spazio a programmi di culto e indugia sulla nostalgia.

In attesa di analoghi archivi italiani, lasciatevi trasportare tra le pagine per un attimo. Ne vale la pena.

venerdì 24 settembre 2010

mercoledì 22 settembre 2010

W(eb) Factor

Stiamo parlando da un po' di tempo (e parleremo tanto, stay tuned) di una televisione divenuta convergente. Che non si accontenta di starsene rintanata nel solito posto - un piccolo schermo al centro della casa, in posizione strategica davanti a un divano - ma si sparge in tanti posti diversi, si spacchetta in pezzi da raccogliere in giro, diventa oggetto costante di discorsi, discussioni, tifoserie varie. Online e offline.

Ma cosa vuol dire tutto questo? Che il successo televisivo si può misurare anche in modi diversi dai soliti. Per esempio, andando a vedere quanto si parla di un programma, quanto è capace di esondare su altri media e nelle watercooler chats, quanto riesce a farsi conoscere da gente che nemmeno lo guarda.

Un esempio? Ottimo show convergente in progress è X Factor. Che riesce ad attrarre gente di ogni tipo. E a coinvolgere gli spettatori in giudizi, prese di posizione, attacchi ai giudici e ai concorrenti.
Noi vi suggeriamo alcuni posti, tra i tanti, in cui andare a sbirciare:
- il solido, istituzionale, "sicuro" liveblogging di TvBlog, condotto quest'anno da Malaparte (che avevamo intervistato ai tempi di Link Mono. Bla bla bla), dove alla cronaca puntuale delle serate di Raidue si affiancano centinaia di commenti (e poi le interviste, e i commenti, eccetera);
- le riletture ironiche, sarcastiche, di pancia e di testa, di alcuni blog come TuttoFaMedia e Daveblog, tra giudizi, commenti, curiosità, sottolineature, valutazioni, confronti di ogni genere;
- i post del Post con le canzoni "vere", per fare confronti e scoprire capolavori dimenticati;
- l'impressionante (per frequenza di aggiornamento durante il live della serata) flusso della stanza dedicata a X Factor su FriendFeed.

Così, giusto per farvi un'idea. Quanto ai pipponi teorici e all'analisi sistematica di come tutto questo funziona, con X Factor e con molti altri programmi, ancora un po' di attesa: saranno sul libro!

lunedì 20 settembre 2010

Avanti il prossimo...

In anteprima, direttamente dalla tipografia, alcune immagini del nostro prossimo libro, Televisione convergente (in libreria dal 13 ottobre). Ne parliamo presto...

giovedì 16 settembre 2010

Nascita di una nazione (catodica)

Che la storia della televisione italiana sia intrecciata a doppio filo con la costruzione dell'identità nazionale, è cosa ben nota.
Ma si tratta di un argomento che, proprio in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, vale la pena di continuare a indagare.
Per questo vi segnaliamo con piacere un'iniziativa del Saturno Film Festival di Frosinone che dall'8 al 10 novembre dedicherà una "tre giorni" di studi al ruolo della tv nel processo di costruzione dell'immaginario nazionale e alla capacità del piccolo schermo di riflettere – e insieme formare – la società italiana.
Trovate qui tutte le informazioni.

lunedì 13 settembre 2010

Di eventi e The Event

Satellite, switch off, on demand, tv sul web: bastano queste parole messe in fila a dare ragione a chi, anni fa, vedeva la "televisione del futuro" come un palinsesto personale, una scelta individuale all'interno di un'abbondanza di offerte, una separazione del pubblico nelle nicchie di canali tematici e passioni scelte accuratamente. E invece no. O, meglio, non solo.
Accanto a questa personalizzazione del flusso, infatti, si impone una tendenza uguale e contraria: quella di potenziare la dimensione di evento, di rendere ogni programma che passa sul televisore imperdibile nel qui e ora, di sottolineare l'idea di una comunità che insieme vede e commenta.

Ne parleremo ampiamente sia sul prossimo libro, sia sul numero di Link che stiamo costruendo: e allora perché anticiparlo ora? Perché queste piccole riflessioni si rafforzano a vedere che uno dei prodotti di punta di NBC per la nuova stagione televisiva si chiama proprio The Event. E che la serie, dedicata a una grande cospirazione governativa (il trend di quest'anno, se contiamo anche Rubicon di AMC), sta cercando di imporsi come evento - nel qui e ora del palinsesto, nella costruzione di un appuntamento da non perdere - anche in Italia.

Punto primo, con una campagna virale che sta invadendo alcune città con fogli strappati da un'agenda (e sopra la data di partenza, il 21 settembre). Punto secondo, adottando - a seguire gli esperimenti di Fox nella scorsa primavera - una tempistica quasi immediata: la serie andrà su NBC il 20 settembre, e Joi (su Mediaset Premium) manderà la versione originale sottotitolata il 21 settembre e poi la versione doppiata il 28 settembre. Sperando, ovviamente, che il telefilm sia più vicino, per realizzazione e successo raggiunto, a Lost che a Flash Forward.

The Event prova a diventare un evento (al quadrato). Ci riuscirà? Prevederlo è forse più difficile che risolvere una cospirazione...

mercoledì 8 settembre 2010

Ri-eccoci!

Se davvero il web è morto, come Wired ha annunciato ai quattro venti (e pure sul web), quest'estate avrete avuto altro a cui pensare che alle sorti del nostro piccolo blog.

Ma niente paura.
Dopo una pausa estiva un po' più lunga del previsto, siamo tornati. Per continuare ad aggiornarvi su ciò che succede nel sistema televisivo e sugli altri media. Per segnalarvi risorse, dati e robe divertenti da casual friday. Soprattutto, per tenervi aggiornati sulle nostre pubblicazioni.

E proprio da lì partiamo. Dato che:
1. sta per andare in stampa (e sarà disponibile in tutte le librerie a stretto giro) un libro che una firma d'eccezione (e un po' di altra gente) ha dedicato ai mutamenti di quella cosa che ancora ci ostiniamo a chiamare "piccolo schermo". Ne parleremo presto.
E:
2. sta prendendo forma il prossimo numero della rivista, il secondo della serie Link Mono. Ma non vi riveliamo ancora a cosa dedicherà tutta la sua attenzione...

Insomma, si riparte.
Come dicono i bravi presentatori, restate con noi!